Il valore delle recensioni.

Non scegliere a caso

 

Attestazione, dimostrazione, prova, segnale, segno, documentazione, indizio, segnale spia ecc.

Oggi ho deciso di scrivere due righe sull’argomento delle Testimonianze, aspetto che io trovo importante quando si sceglie un professionista e che spesso non viene preso in considerazione.

In Italia, vuoi per motivi culturali, o perché siamo abituati a ricevere “fregature” di ogni tipo, la parola testimonianza è associata a “raccomandazione“, e cioè un processo poco limpido e chiaro in cui qualcuno sicuramente vuole nasconderti qualcosa per venderti qualcosa.

Nei paesi anglosassoni invece la testimonianza è un valido strumento in mano ai consumatori che hanno così la possibilità di valutare un professionista attraverso l’esperienza precedente di altri clienti come lui, senza volgere immediatamente il pensiero a complotti, scie chimiche e massonerie dominatrici del mondo.

La testimonianza, parlo ovviamente di quelle imparziali e lasciate con sincerità, dice molto del professionista con cui hai a che fare perché ti anticipa in qualche modo ciò che puoi ottenere da lui.

Diffidate da chi non fornisce testimonianze valide e veritiere, estorte con le minaccie (sì, mi piace esagerare) e scritte a casa da amici compiacenti.

Personalmente chiedo ai miei clienti una testimonianza al termine del loro servizio fotografico, lo faccio (spero) con delicata gentilezza cercando di spiegare quanto siano importanti per me e quanto queste dicano della mia persona aiutando futuri clienti nella loro scelta.

Nella vita professionale di ognuno di noi si possano fare degli errori ed è possibile ricevere testimonianze negative, ed è di assoluta importanza non fare distinzioni mostrando anche quelle perché, oltre ad essere immorale e disonesto, fa sì che cessi il rapporto di fiducia tra professionista e consumatore ed è proprio il concetto su cui si basa la forza delle testimonianze.

Detto questo, io ho deciso da alcuni mesi a questa parte di collezionare le opinioni dei miei clienti che puoi trovare sulla mia pagina Facebook QUI oppure direttamente sul mio sito. Lo trovo di estrema importanza e anche se mi è costato un po’ di fatica sono riuscito a collezionarne un bel po’ da mostrare alle persone che visitano il mio sito o la mia pagina.

Il mio consiglio quindi è NON SCEGLIERE A CASO! E ovviamente sono sicuro tu non lo abbia mai fatto, ma con questo maiuscolone voglio dirti che dovresti sempre cercare di trovare pareri di persone che si sono servite dalla persona a cui ti vuoi affidare, parlare con qualche tuo amico che è già stato da lui e cercare di farti un’idea più precisa anche e soprattutto con gli occhi dei suoi precedenti clienti.

Spero di non averti annoiato ma davvero ci tenevo a dirti come la penso riguardo questo aspetto del mio lavoro.

A proposito di tutto quanto scritto sopra, se stai valutando un servizio fotografico, se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, ho dei contenuti interessanti per te, sempre nuovi e in fase di aggiornamento.

Fotografia di gravidanza? Pensi di essere in imbarazzo solo tu?

foto mamme incinte

 

Sfatiamo un tabù, ti va? Non sei solo tu ad essere in imbarazzo a farti fotografare seminuda. Esiste anche il mio e anche se ha una forma diversa dal tuo, ti assicuro che non è semplice da gestire.

Quando ho deciso anni fa di specializzarmi in questo genere fotografico mi è sembrata una idea logica includere tra i miei servizi anche quello di gravidanza, dopotutto era una naturale conseguenza della scelta di fotografare neonati e bambini, pareva ovvio no?

Ciò che non potevo sapere era che sarebbe stata una grande sfida per tutti quanti, se da una parte è vero che una mamma in dolce attesa è fortemente stimolata a ritrarre questo suo particolare e unico periodo, dall’altra è vero che il fatto di essere di sesso maschile ha creato un po’ di difficoltà, non solo alle clienti ma anche al sottoscritto perché anche se il pensiero comune è che il fotografo non veda l’ora di vedere due tette (ho scritto tette davvero?) (oddio l’ho scritto due volte) ( ho scritto anche Dio con la minuscola, madonna) (ecco adesso siamo nei guai per davvero…)

Vabbè hai capito cosa volevo dire dai…non è che viviamo tutti per guardare le tette a te, no?

Ricordo ancora i primi servizi nel mio studio di allora, ricavato all’interno di una sala senza nessun tipo di attrezzatura adeguata allo scopo, nessun mobile, nessuno specchio, non un posto dove cambiarsi, insomma sotto certi aspetti trovare una cliente disposta a venire da me era un miracolo visto e considerato anche il grande ostacolo dell’ IMBARAZZO. Proprio l’imbarazzo infatti ha sempre un po’ condizionato questo aspetto del mio lavoro essendo la fotografia di gravidanza, per sua stessa natura, una tipologia di servizio in cui ci si deve spogliare almeno un poco. E se è vero che nella maggior parte dei casi ci si ritrova niente più che come si va al mare (mutande e reggiseno), farlo davanti ad uno sconosciuto può sembrare un’impresa degna di donne rivoluzionarie sessantottine.

Sia chiaro, l’imbarazzo era assolutamente reciproco, io ero nuovo del mestiere, muovevo i primi passi e avevo poche sicurezze su pose, metodologie e flussi di lavoro e inoltre avevo l’ingrato compito di dare sicurezza e cercare di non fare sentire la cliente in imbarazzo, e questo mi creava..imbarazzo…

INSOMMA…UN CASINO che non te lo sto a spiegare.

 

Fino a qualche mese prima mi “occupavo” di montagne, albe e tramonti, quello con cui ogni amatore inizia, passare alla fotografia di ritratto non è per nulla semplice in quanto prevede un approccio molto più intimo e una relazione profonda con chi si ha di fronte. Insomma, una tragedia per molti aspetti, mi chiedo ancora oggi come abbia affatto a non mollare il colpo!

Per questi motivi ho voluto accanto una persona che potesse stemperare un po’ questi imbarazzi dando una sorta di “appiglio” per me e per le mie clienti, questa persona, nei panni di mia madre (non avevo proprio il denaro per permettermi un’assistente) avrebbe dovuto aiutarmi per i primi mesi in questo difficile compito, ma si è trasformata in una rassicurante presenza negli anni a venire per tutte le tipologie di servizio che offro.

Tornando a noi, quello che vorrei fare in questo articolo è spiegarti che non c’è un solo tipo di fotografia di gravidanza, non ci sono solo le foto WOW che vedi sui siti e sulle pagine Facebook dei professionisti con mamme super in forma, belle, con pelle luminosa e capelli fluenti.

Esiste la splendida normalità di una mamma incinta fatta di gambe gonfie, vene varicose, chili di troppo e altre mille trasformazioni del suo corpo che apparentemente poco si sposano con un servizio fotografico ma che rendono il momento sfacciatamente vero.

Scrivo APPARENTEMENTE perché l’errore che spesso facciamo tutti è quello di valutare un lavoro come questo solamente in funzione dell’aspetto estetico e non di quello emozionale. Ed è proprio il valore emozionale ciò che dovrebbe spingere una famiglia a realizzare le proprie immagini di gravidanza.

Dico sempre alle mie clienti che l’album che stanno realizzando un giorno passerà di mano, verrà sfogliato dai loro figli e loro in quelle foto non vedranno le occhiaie da notti insonni, il trucco approssimativo e il residuo di pancetta della gravidanza. Vedranno la loro mamma in uno dei momenti più coinvolgenti della loro vita, leggeranno quelle foto privi di critica analitica. Con gli occhi di un figlio.

 

foto mamme incinte

 

Guarda, questo è un aspetto fondamentale dell’approccio alla fotografia di gravidanza, è ciò che fa cambiare letteralmente idea alle persone perché spesso viene trascurato o sottostimato. Io sono un fotografo di professione ed è chiaro avrei piacere di essere io a realizzare il tuo servizio di gravidanza perché in studio da me cerchiamo ANCHE di rendere il tutto esteticamente perfetto, ma quello che mi sento di dirti qualunque sia la tua scelta, è di non perdere l’occasione di scattarti qualche fotografia della tua pancia, non per vanità, non per postarla su Facebook o Instagram ma perché QUELLA PANCIA TI MANCHERA’ TERRIBILMENTE, e se proprio fatichi a fare questo scatto mentale, fallo per tuo figlio, fallo per tramandargli qualcosa che parli di te in modo…obiettivo!

Ti è più facile così?

Ecco, ora sei pronta a scattarti mille e mille fotografie della tua pancia in ogni momento della giornata ma…c’è un ma…ti prego risparmiaci le foto con le dita a cuore, le scarpine di lana sopra l’ombelico, e magari, già che sei sensibile all’argomento anche lo scatto in bianco nero con il particolare a colori!

Ecco, quelle cose se puoi, continua a vestirle di imbarazzo perché proprio non le si possono vedere mettono in imbarazzo anche me.

Se invece sei alla ricerca di immagini eleganti e ricercate, scattate da un professionista del settore puoi cominciare ad andare QUI (neonati e gravidanze) oppure QUI (bambini) e registrarti per avere maggiori informazioni sul tuo servizio fotografico.

Sono immagini che amerai.

 

 

 

La percezione del prezzo.

Comincio questo articolo scrivendo un’ovvietà, e come tale spesso ignorata: LE COSE BELLE COSTANO.

Ah, scusa..dal titolo pensavi che qui dispensassimo consigli su come comprare cose belle spendendo poco? Azz mi spiace ma ti devo deludere.

(ps. hai mai comprato in vita tua una cosa fighissima ad un prezzo irrisorio? io no…)

Anzi guarda, parto in quarta e voglio giocarmi da subito un concetto importantissimo, la differenza tra “caro” e “costoso”.

Sebbene spesso usate per dire la stessa cosa (minchia che prezzo) la parola “caro” e la parola “costoso” hanno due significati molto diversi.

Il primo infatti indica sproporzione tra il prodotto offerto e il compenso richiesto, il secondo invece ha un’accezione positiva.

In quest’ottica una Fiat Panda a 40.000 è probabilmente (anzi sicuramente) “cara” mentre un’Audi A8 nuova di zecca diventa semplicemente “costosa“.


Te la rifaccio:

CARO=BRUTTO E CATTIVO

COSTOSO=(molto probabilmente) BELLO E PREGIATO


Io so che hai già capito dove voglio arrivare, ma sono un testone e voglio scrivere per intero il mio pensiero.

Quello che voglio dirti è che quando devi procedere ad un acquisto non devi generalizzare e definirlo semplicemente “caro” nel caso in cui tu avessi un’idea di spesa inferiore, la domanda che devi farti è: questo prodotto vale i soldi che mi stanno chiedendo? La richiesta economica è giustificata?

E’ una domanda fondamentale perché ribalta il punto di vista e restituisce la dignità che avevi tolto a quel prodotto o servizio definendolo “caro” ma che invece era semplicemente “costoso“.

Un buon esercizio che puoi fare la notte quando tutti dormono è quello di associare alla parola costoso, una parola più elegante e consona come “prezioso“.

 

Ecco! Prezioso mi piace un sacco!

 

E’ più consona, indica valore, pregio ed è indice di qualità, è la parola giusta per definire qualcosa di estremamente bello e curato, abituati ad usarla.

Sia chiaro, non sempre le cose che hanno un prezzo alto sono le migliori, a volte sono semplicemente “care“, nel mio settore poi è molto frequente essendo il prodotto/servizio quasi privo di standard qualitativi e quindi difficile da stimare correttamente, anche se in un articolo ho cercato di raccontare come è possibile riconoscere il lavoro di un professionista da quello di chi non lo è.

Ma proprio per imparare a distinguere le “sole” dagli acquisti sensati devi imparare a valutare ciò che ti viene proposto a 360° e non fermandoti solo ai numerini in fondo al listino o al tuo preventivo.

Prendiamo in blocco questo concetto e inseriamolo nel nostro contesto, ossia i miei servizi fotografici per bambini.

Quello che offro ai miei clienti va oltre alle semplici immagini esteticamente carine, è un insieme di valori, alcuni tangibili altri meno, che però creano un servizio di grande valore di cui il cliente gode oggi e per sempre, un’esperienza che vuole andare al di la della semplice realizzazione di fotografie, oggi non si vendono più i prodotti, oggi si vendono i servizi ai clienti, le esperienze, ed è li che si può fare la differenza.

La cosa peggiore che tutti noi, e quindi anche tu, possiamo fare nel valutare un acquisto è quella di fermarsi semplicemente al prezzo. Va da sé che se uno proprio non può permettersi un prodotto non può punto e basta, ma se stai valutando un acquisto è probabile che tu abbia un’idea di spesa che, anche se inferiore, si avvicina in qualche modo al reale compenso richiesto, e quindi do per scontato che tu abbia compreso bene il valore di un servizio fotografico in un’ottica lungimirante e cioè che tu abbia capito che:

  • un servizio fotografico è DAVVERO per sempre
  • stai facendo un investimento per i tuoi figli
  • nella maggior parte dei casi non è ripetibile
  • se lo paragoni ad altre spese, ha un valore maggiore

fermarsi al prezzo non è il modo di valutare correttamente la situazione, e rischia di farti acquistare prodotti o servizi di scarsa qualità. Sarebbe infatti buona norma chiedersi sempre PERCHE‘ un bene costa 10 e un altro costa 100, farsi qualche domanda e interrogarsi in modo obiettivo su quale sia il suo reale valore.

Ho scritto un articolo che ha la pretesa di aiutare il cliente a valutare correttamente un fotografo professionista, se hai tempo e voglia ti consiglio di darci una letta.

Ora, nel caso di un servizio fotografico per il tuo bambino, per esempio, oltre a valutare la qualità delle immagini sarebbe buona cosa pesare l’esperienza del professionista che te la offre. Esperienza non intesa come “da quanto ha aperto p.iva” ma intesa come le testimonianze che ha collezionato nei suoi anni di lavoro, cosa ha fatto, con chi e come lo ha fatto.

Anche se questo argomento lo tratto meglio in un articolo separato, vorrei che si ti fermassi un attimo a pensare a quante volte ti sei fermato semplicemente al prezzo e non hai fatto una valutazione più accurata e profonda, io personalmente tante e se è vero che ho speso meno (che poi è da vedere perché in un modo o nell’altro quel bene poi l’ho comprato) ho sicuramente portato a casa un prodotto differente.

Quindi, se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, ma non scordare quello che ho scritto qui sopra, vai oltre e immagina le tue fotografie di famiglia e cerca di comprendere il vero valore di ciò che ti propongo.

Sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

 

 

Il muro del pianto

Che tu ci creda o no, non esiste un solo muro del pianto nel mondo, tu sicuramente conosci quello situato in uno dei luoghi di culto più frequentati della terra, ciò che rimane della vecchio tempio di Gerusalemme. Si trova in Israele ed è un luogo sicuramente interessante anche se davvero molto lontano.

Ma ne esiste un altro, si trova nel mio studio, una piccola e personalissima versione di muro del pianto che pur nella sua semplicità, può farti riflettere molto.

Ho deciso di crearlo qualche settimana fa in risposta a quanti mi chiedono ogni giorno quale sia la differenza tra una stampa professionale e una stampa web. Per stampa web intendo i servizi online destinati ad un pubblico amatoriale che vogliono stampare velocemente ed economicamente le loro fotografie. (Dio ho scritto davvero economicamente? Ho potuto fare questo?)

Nulla contro questi servizi, fortuna che ci sono! Quando abbiamo da stampare le centinaia di foto scattate durante la vacanza in Messico siamo ben felici di poter inviare tutto in stampa, comodamente seduti alla nostra scrivania, spendendo una pietra.

Il problema nasce nel momento in cui vogliamo destinare alla nostra fotografia un posto d’onore in sala, oppure in camera da letto, insomma quando vogliamo goderci davvero la nostra foto. Ah! Allora sì che le cose cominciano a diventare un problema, e un problema serio direi!

Discuto quasi ogni giorno con i miei clienti circa l’utilità di avere i files digitali della propria sessione fotografica, spiego loro che la parte più importante della loro sessione arriva proprio ora, nel momento stesso in cui il file digitale viene generato, l’utilizzo che ne facciamo, LA SUA STAMPA!.

Il muro del pianto nasce con lo scopo di mostrare al cliente l’enorme differenza tra un prodotto professionale e un prodotto detto “consumer”, cioè destinato ad un pubblico poco esigente e ignorante in materia (stai calmo, ho scritto in materia, non ti scaldare!) il cui unico parametro di giudizio è il prezzo finale.

Intendiamoci, non è che abbiamo sempre bisogno della stampa superfiga con carta di ultra qualità e plotter a 249 colori, a volte abbiamo bisogno di una stampina facile facile per la nonnina che ce la chiede da tanto, e allora va bene anche il discount sotto casa.

 

 

Ma quando stai progettando un bel pannello che farà bella mostra di sé in casa tua allora è diverso, allora ti devi fermare un attimo e chiederti:  come sto investendo i miei soldi?

Sul mio personale muro del pianto ho raccolto diverse stampe su carta fotografica, tela e altri supporti, tutto il peggio che il cliente può acquistare in un raptus di “risparmitudine” che capisco, può capitare ad ognuno di noi, e che ho voluto riunire in un unico orripilante angolino del mio studio per invitarti a piangere con me.

Piangi con me mentre osserviamo il giallo che piano piano diventa bianco sporco, strappiamoci i capelli a vicenda mentre notiamo con orrore quanto i dettagli siano poco nitidi e contrastati, asciugami le lacrime mentre ti faccio notare il mare pastoso degli inchiostri che si mescolano uno con l’atro come in una gigantesca insalata in due dimensioni tra aloni, artefatti e discontinuità cromatiche. Stringimi il cilicio sulla coscia e fammi sanguinare mentre sfogliamo insieme l’album su carta offset che se lo disegnavo a matita era meglio, e mentre ti rimangono in mano i fogli perché la rilegatura ha ceduto. Disperiamoci pensando ai soldi buttati nel c… ehm sprecati in un prodotto che non arriverà a fine anno.

Però adesso BASTA! E’ vero che non c’è limite al peggio come mi disse una signora qualche anno fa pensando di rincuorarmi vedendo mia figlia stare male (grazie signora per il supporto, ovunque lei sia) ma è anche vero che tu non hai ancora commesso questo orrendo peccato, l’ho fatto io per te!

E allo stesso tempo ti offro la soluzione alle tue esigenze fotografiche, posso consigliarti le migliori carte esistenti al momento sul mercato, stampate dai migliori laboratori in Italia, ti posso fare toccare con mano prodotti di cui ti innamorerai, ti sembrerà di toglierti un paio di occhiali appannati e vedrai le tue fotografie con i loro colori reali. Non sto esagerando, la differenza è abissale e la noterebbe perfino Enrico la Talpa di notte, al buio, girato dall’altra parte e con gli occhi bendati.

Ho costruito il muro del pianto per questo, per generare una profonda riflessione evitarti lo spreco inutile di denaro in prodotti dei quali nel giro di qualche mese non sarai più soddisfatto.

 

Io nelle mie fotografie ci metto tutto l’amore che posso, le coccolo, le bilancio con attenzione usando strumenti costosi e periodicamente calibrati, perdo tempo dietro al corretto incarnato della pelle del tuo bambino, e tutto questo lo paghi, è nel prezzo che paghi e io voglio che tu te lo possa godere.

 

Adesso basta piangere, spero di averti fatto riflettere un pochino e la prossima volta che vuoi stampare qualche tua bella foto facci una pensata e scegli in modo consapevole.

 

Se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

Yeah!

La specializzazione

Seguo il mercato della fotografia per bambini da diversi anni ormai, nel tempo è ne ho fatto il mio lavoro. Oggi sono felicemente realizzato come fotografo specializzato in questo settore e conoscendo il terreno sul quale mi muovo, non ho potuto fare a meno di notare che da un po’ di tempo a questa parte è in atto una vera e propria “fioritura” di professionisti che offrono servizi rivolti ai bambini, chi per piacere, chi per provare, chi per tirare a campare.
Tutti i migliori colleghi italiani che conosco specializzati in questo settore hanno affrontato un percorso di formazione lungo e oneroso per acquisire le competenze necessarie a svolgere il loro lavoro. Parlo ovviamente per la fotografia di neonati, ma per quella di bebè e gravidanze il discorso non cambia di molto.
A proposito di questo lasciami scrivere qualche riga su un argomento che mi sta molto a cuore, ossia il valore della SPECIALIZZAZIONE professionale, parlo per l’ ambito fotografico, ma vale per ogni settore professionale.

– TI FARESTI CAMBIARE L’OLIO DAL MACELLAIO? –

Oggi tutti fanno tutto, ci si improvvisa per offrire servizi per i quali non si è attrezzati e preparati, si cerca di attrarre il cliente offrendo soluzioni complete che però ahimè spesso non sono all’altezza del prezzo richiesto pur promettendo mari e monti.


Mi piacerebbe aiutarti a capire quanto sia importante scegliere un professionista che ha scelto in modo netto e deciso la strada della specializzazione e di orientare la propria formazione in tale senso. (se non hai voglia di leggere tutto l’articolo ti bastano i grassetti in questa frase).
Perché non basta aggiungere la parola “neonati” o “bambini“al proprio logo o alla propria insegna per diventare all’improvviso esperto del settore in grado di soddisfare le specifiche esigenze dei genitori.

Io fotografo neonati, quasi ogni giorno ho meravigliose e delicate creature nelle mie mani, le maneggio, le accarezzo e le metto in posa, cercando di rilassarle e rendere il loro primo servizio fotografico un piacevole ricordo che non avranno in mente, ma avranno nel cassetto.

A questo proposito sai che una delle tante tecniche per rilassare un neonato è quella di accarezzarlo con aria calda proveniente da una stufetta elettrica? 


Sembra carina come idea no? Innocua… e invece no!

Sai a quanti centimetri può arrivare il getto di pipì di un maschietto? Te lo dico io, 40 cm! No ti prego, non immaginarmi con il metro in mano, io lo so perché ho letto contenuti specifici. E lo sai cosa capita se questo getto finisce sulla resistenza della nostra innocente e coccolante stufetta?

Non te lo voglio neanche scrivere.

Te la rifaccio? Tuo figlio non deve mai essere messo in una situazione di pericolo, nemmeno per fare la fotografia più bella del mondo. Per questo motivo la stufetta va posizionata a debita distanza dal tuo bambino, per lavorare in sicurezza.

– CONOSCI QUESTA FOTOGRAFIA? –
@Annegeddes
Negli anni ’90 Anne Geddes meravigliava il mondo con i suoi scatti e dava il via a quella che adesso è chiamata fotografia per bambini e famiglie, lei non iniziò lavorando per il cliente privato ma innesco la scintilla che diede vita ad un genere fotografico che solo in questi ultimi tempi viene apprezzato come merita ispirando migliaia di fotografi nel mondo.
Questa una delle foto più replicate della storia, bella e semplice da realizzare. O no? Da fanatico della “palestra visiva”, come io chiamo la ginnastica di guardare scatti fotografici praticamente ogni giorno, ho visto decine di repliche, di imitazioni e di scimmiottamenti che al di là della valutazione estetica, avevano un enorme difetto, la sicurezza!
Chi è del mestiere sa che il vaso DEVE essere in plastica resistente, “piccolo” particolare che fa una “grande” differenza tra uno scatto eseguito in sicurezza e uno gestito in maniera incosciente. Un vaso in vetro rappresenta un rischio altissimo e una situazione di pericolo in cui il bambino non si deve assolutamente trovare.
E se ci si trova la colpa non è del cliente, ma del professionista che lo permette.
Questi sono solo due dei tanti accorgimenti che un professionista specializzato mette in pratica nel proprio studio, per offrire a te e al tuo bambino un servizio degno di tale nome, queste e tante altre cose tu cliente devi pretendere.
– SCEGLI CON COSCIENZA –

Che tu stia progettando il tuo servizio di gravidanza, o per il tuo futuro bambino, quello che voglio vivamente consigliarti è: scegli un professionista.
E’ suo preciso dovere e interesse lavorare con standard di sicurezza di livello adeguato, offrendo allo stesso tempo immagini di qualità.

 

E’ del tuo bambino che parliamo.

Se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

 

Yeah!