Bambini e neonati, perché pubblicare le loro foto sui social non è un problema

Tutti noi genitori fotografiamo i nostri figli. Tutti noi, prima o poi, fotografiamo un bambino o un neonato.
Ma è giusto pubblicare continuamente le foto dei nostri figli sui social? É davvero possibile condividere alcuni momenti della loro vita sul web senza violare la loro privacy?

Quando si parla di foto di bambini sui social c’è sempre un gran dibattito. E’ una questione molto delicata, che spacca sempre in due l’opinione pubblica. Alcune persone sono favorevoli, mentre altri si dichiarano fermamente contrari perché temono una violazione della privacy con possibili ripercussioni negative per i loro bambini.
Ma qual’è il confine reale tra un gesto innocuo e un narcisismo ossessivo? Quand’è che si vìola la privacy del bambino e si corre il rischio di causare danni irreparabili?

Ci sono genitori che pubblicano tranquillamente le foto dei propri figli sui social, sia foto amatoriali che foto professionali fatte dal fotografo. Alcuni condividono, ma preferiscono coprire il volto del bambino (sì, ci sono). Altri invece preferiscono non pubblicare affatto, perché “non si sa mai, con tutta le gente che gira sul web…”. Tutte paure legittime, alla fine.

Chi pubblica le foto dei propri figli sui social rischia fino a 10 mila euro di multa, è vero?

Il 23 dicembre 2017 un giudice del Tribunale di Roma ha costretto una madre a togliere dal web tutte le foto del figlio di 16 anni, e se non lo farà dovrà risarcirlo pagando una multa di 10mila euro.

Secondo quanto dichiarato dal giovane, i genitori separati da poco avevano iniziato a pubblicare sul web dettagli privati della vicenda giudiziaria, nonché continue accuse e “frecciatine” reciproche, utilizzando le foto del figlio come ascia di guerra. Questi comportamenti avevano messo in difficoltà il ragazzo, che aveva richiesto di trasferirsi all’estero per allontanarsi dai genitori e rifarsi una vita.

Ma non finisce qui. L’autunno scorso il giudice di Mantova ha sancito il divieto di postare sui social network le foto dei propri figli minorenni senza il consenso dell’altro genitore, in caso di coniugi separati.

Cosa vuole dire tutto questo in termini legali? Che tutti quanti dobbiamo smettere di pubblicare le foto dei nostri figli sui social perchè altrimenti un giorno ci potrebbero denunciare? Che prima di condividere dobbiamo sempre chiedere il permesso al nostro coniuge, nonni, zii e cugini di terzo grado?

Assolutamente no, perchè di fatto non esiste alcune legge in Italia che vieta di pubblicare sui social le foto dei propri figli. L’unica legge applicabile dovrebbe essere quella del buon senso, e dell’equilibrio nell’utilizzare le varie piattaforme digitali.

I quotidiani non fanno altro che alimentare dibattiti e discussioni con i loro titoli eclatanti, del tipo “Foto sui social dei figli, i genitori rischiano fino a 10mila euro di multa” oppure “Pubblica sui social le immagini del figlio, ora dovrà risarcirlo”.

Purtroppo la maggior parte delle persone esprime la propria opinione basandosi solo sul titoli degli articoli, non si spende in una lettura completa, e parte subito all’attacco senza approfondire i dettagli.

Ma torniamo alla vicenda della mamma denunciata per aver pubblicato le foto del figlio sul web.

Ora, credo sia evidente come in questo caso il problema non siano le foto del ragazzo, né tantomeno l’utilizzo spropositato dei social. Tutto questo è solo la conseguenza del problema principale.
Ed a mio avviso, credo che nemmeno il risarcimento di 10 mila euro sia opportuno e possa risolvere la questione dal principio. Il problema, in questo caso, è molto più profondo, e va aldilà del pubblicare o meno le foto sui social…

Il vero problema non sono le foto dei bambini pubblicate sui social

Partiamo dal presupposto che dovremo imparare ad approfondire di più quello che leggiamo sul web, che spesso si rivela un calderone di allarmismi e bufale colossali. Perché quando si legge solo il titolo di una notizia, si rischia di giungere a conclusioni affrettate, e non cogliere la vera essenza della questione.
Se infatti leggiamo attentamente l’articolo che riguarda la mamma multata, scopriamo che in realtà la donna bombardava il web con le foto del figlio in ogni occasione, e le condiva ad arte con commenti piuttosto negativi sul padre di lui, come in una sorta di “guerra social”, solo che in questo caso non c’erano armi. Le uniche armi erano le foto del ragazzo.

Pubblicare le foto dei propri figli non è affatto un reato, le persone stupide dovrebbero essere un reato.

Un genitore non è perseguibile dalla legge solo perché pubblica su Facebook la foto del figlio che mangia un gelato al parco.

I problemi sorgono nel momento in cui le foto vengono scattate perchè si vuole vincere una battaglia, una guerra che non dovrebbe mai coinvolgere i propri figli, soprattutto sui social.

Pubblicare le foto dei figli sui social è dannoso quando diventa un’ossessione, un’attività fatta per puro narcisismo e che in qualche modo lede la dignità del bambino.

Ma almeno è legittimo avere paura dei malintenzionati che girano sul web?

pedofili web

La pedofilia è il primo campanello d’allarme che può bloccare un genitore, e convincerlo a non pubblicare sui social le foto di suo figlio.

Anche quando si tratta di servizi fotografici di neonati, dunque foto professionali, molte persone sono contrarie alla pubblicazione sui social, perché hanno paura.

Paura più che legittima. Anche se la maggior parte del materiale sequestrato a persone malintenzionate proviene in realtà da foto scattate nel quotidiano, di bambini al mare, in montagna o in piscina con i loro genitori, e non da servizi fotografici professionali scattati in uno studio fotografico.

Aldilà delle condanne che solo un giudice di un Tribunale può fare, l’unico reato che si commette nei confronti dei propri figli quando si pubblicano le loro foto, avviene quando non siamo grado di tutelarli, quando non percepiamo il confine tra un’atto d’amore e un atto puramente narcisistico.

Quando un genitore si rivolge ad un fotografo per famiglie e per neonati lo fa perché vuole qualcuno che sia in grado di fotografare il proprio bambino e rendere quegli scatti unici e speciali da custodire per sempre.
L’unico interesse deve essere quello di tutelare il bambino, sempre.

Pubblicare sui social le foto di bambini e neonati è quindi giusto o sbagliato?

Inizierei con il dire che pubblicare foto di bambini sui social è soprattutto legittimo, e che non è prevista alcun tipo di sanzione, se si decide di farlo con intelligenza.
Tutti i genitori fotografano i figli, condividere le foto sui social è a discrezione di ognuno di noi. Possiamo anche scegliere di non farlo, ma non c’è nulla di sbagliato se invece decidiamo di farlo.

Pubblicare le foto dei propri figli sui social è una cosa lecita, ma va fatta solamente se l’intenzione reale è quella di condividere una gioia, un momento speciale, e non una guerra con il proprio coniuge (o con se stessi).

Le guerre impariamo a farle di persona, o almeno in tribunale, ma non sui social utilizzando i nostri figli.

Non condividete su Internet ciò che non mostrereste in pubblico

Stacey Steinberg, docente di legge.

Alcuni genitori sono convinti del fatto che Facebook sia un mondo parallelo, ma non capiscono che in realtà è popolato dalle stesse persone che vivono nel loro mondo. Sui social ci sono persone reali, con intenzioni reali.

La soluzione più giusta alla fine sta nel mezzo, cioè nel condividere il necessario e farlo con moderazione. Stacey Steinberg, docente di legge, avverte: “Non condividete su Internet nulla che non mostrereste in pubblico”.

Quindi, se pubblicare un servizio fotografico del vostro bambino è un’azione innocente, documentare in modo ossessivo le giornate dei propri figli sui social può essere estremamente dannoso.

Ma questo un genitore dovrebbe già saperlo, e non credo debba intervenire un giudice per stabilire cosa e come pubblicare le foto dei propri figli sui social.

Quindi, pubblicate tranquillamente le foto dei vostri bambini sui social, ma prima di farlo domandatevi sempre se quella foto potrebbe far soffrire qualcuno.

Perchè pagare la multa, in quel caso, sarebbe il male minore. Il problema sono i sentimenti, e la dignità, quelli difficilmente possono essere risarciti.

Che tu sia un genitore social, o che tu non lo sia, se stai cercando un fotografo per neonati e per famiglie sei nel posto giusto.

Se vuoi metterti in contatto con me ed avere maggiori informazioni sui miei servizi, clicca qui sotto e ti risponderò a breve, oppure compila il form che troverai in questa pagina.

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